St. Patrick’s Day Keywords

Ho più volte insistito sul fatto che è necessario scoprire le tradizioni di un paese per impararne la lingua in maniera proficua e funzionale; con l’Inglese abbiamo la fortuna di poter attingere ad un bacino culturale ampio ed eterogeneo. Questa settimana colgo l’occasione del St. Patrick’s Day, che cade ogni anno il 17 Marzo, per conoscere meglio il cuore verde dei paesi anglofoni: l’Irlanda. Potrei dilungarmi per ore nelle descrizioni dei paesaggi fiabeschi e delle affascinanti leggende celtiche, ma farei la figura di un tour operator di serie B: saranno invece alcune parole chiave a guidarci nella scoperta di una delle feste più diffuse al mondo e che meglio celebrano l’Irish pride.

Get-Lucky-shamrockShamrock
E’ il trifoglio che comunemente associamo alla Festa di San Patrizio e all’Irlanda tutta. Per quanto riguarda il Santo, la leggenda narra che il trifoglio è stato usato da San Patrizio come espediente metaforico per spiegare agli Irlandesi il complesso concetto della Trinità. Le tre foglie rappresentano infatti Padre, Figlio e Spirito Santo.
Oltre ad essere un simbolo del Cattolicesimo, al trifoglio sono attribuiti anche poteri magici. Era un elemento sacro per i Druidi, era l’immagine della vita; le foglie sarebbero in grado di avvertirci dell’arrivo di una tempesta; sarebbe poi un mistico rimedio contro la puntura di scorpioni e il morso dei serpenti.

Al di là di queste interpretazioni antropologiche, lo Shamrock è riconosciuto nel mondo come l’emblema dell’Irlanda anche per motivi storici. Alla fine del 1700 gli Irlandesi indossavano il trifoglio come atto di ribellione verso la corona Inglese che all’epoca aveva assoggettato l’isola vietando la diffusione del Cattolicesimo.

Una curiosità linguistica: in Inglese trifoglio si dice “clover”. La parola “Shamrock” deriva dall’Irlandese “seamrog”, letteralmente “giovane trifoglio”.

Leprechaun
E’ lo gnomo dispettoso del popolo delle fate che, secondo il mito, abitava l’Irlanda prima dell’arrivo dei Celti. Nel tempo i leprechaun sono diventati delle icone del St. Patrick’s Day, anche perché pare custodiscano tesori.

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Slaintè!
Letteralmente vuol dire “health”, salute, e si usa soprattutto per fare i brindisi in Irlanda e in Scozia.
Questa esclamazione mi permette di aprire una – breve – parentesi su uno degli aspetti più lampanti del St. Patrick’s Day: bere birra! Non mi dilungo sull’associazione mentale Irlanda/bevitori, anche perché l’accezione non sempre è positiva, ma mi limito a fornirvi alcuni dati emblematici. Il 17 di Marzo viene consumato l’1% di tutta la birra del mondo; in particolare, 13 milioni di pinte sono di Guinness, lo storico birrificio Irlandese.

Glas
Vuol dire “green”, verde, che è il colore dell’Irlanda. Non è possibile festeggiare degnamente il St. Patrick’s Day senza indossare almeno un indumento verde, bianco o arancione, i colori della bandiera. Le occasioni per sfoggiare il proprio outfit a tema sono molteplici, perché questa festa è celebrata in pompa magna in tutto il mondo ovunque ci sia una comunità di Irlandesi, tra parate e fiumi di birra.
Nel tentativo di documentarmi meglio sulle specificità dei festeggiamenti nelle varie parti del globo, mi sono imbattuta in una scomoda verità: secondo alcuni studiosi, il St. Patrick’s Day così come lo conosciamo noi è stato “inventato” dagli Americani – o meglio, dagli Irlandesi emigrati negli Stati Uniti. In origine, infatti, era una festività puramente religiosa: messa, adorazione del Santo, pranzo in famiglia. Il colore delle celebrazioni non era neanche il verde, ma il blu, come le vesti di San Patrizio.
E’ nel 1972 che alcuni soldati Irlandesi arruolati nelle forze armate Inglesi organizzarono la prima St. Patrick’s Parade. Da quel momento la ricorrenza è diventata sempre più popolare: in molte città americane con forte presenza di Irlandesi, come Boston e New York, vengono organizzate splendide parate; il Chicago River, per esempio, si tinge di verde nei giorni che precedono e seguono la festa; molti famosi monumenti sono stati illuminati con luci smeraldo, dal Parlamento Irlandese all’Opera House di Sidney, dall’Empire State Building a New York alle Piramidi di Giza in Egitto; McDonald, Starbucks e simili si dilettano nel creare cibi e bevande dall’aspetto dubbio in onore del popolo celtico.

Gli Irlandesi isolani, come potete immaginare, hanno espresso numerose perplessità nell’accogliere questi cambiamenti che nulla hanno a che vedere con la religione. Nel 1931 si è svolta la prima St. Patrick’s Parade in Irlanda, e solo negli anni ’90 il governo ha cominciato ad investire sul turismo legato a questa ricorrenza, creando un festival che dura cinque giorni e che mescola cultura ed intrattenimento. 

Se volete documentarvi meglio, visitate il sito ufficiale: www.stpatricksfestival.ie.