Quattro modi per memorizzare nuove parole

Sheldon

Una piccola premessa, forse scontata, è d’obbligo. Non sono solo quattro le tecniche per arricchire il proprio vocabolario, ho fatto una piccola ma spietata selezione cercando di accontentare tutte le menti, perché ogni studente ha differenti modalità di studio, tempi di apprendimento e capacità di tenere a mente informazioni nuove. Non tutti hanno la fortuna di avere la memoria eidetica di Sheldon Cooper di The Big Bang Theory, ma si possono ottenere eccellenti risultati mettendo in pratica alcuni – sì, lo sto per scrivere e me ne vergogno – trucchetti.

UNO – VISUALIZZA

Gli esperti di Semiotica tra voi saranno già al corrente del fatto che il nostro cervello funziona per immagini ed icone. Molti concetti che non riusciamo ad esprimere con il linguaggio naturale sono già presenti nella nostra banca dati sotto forma di simboli. Per tenere a mente una parola nuova, per di più in una lingua a noi poco familiare, è importante averne una rappresentazione visiva. In breve, per imparare la parola “boot”, cioè stivale, ci basta leggere la traduzione nella nostra lingua e il nostro cervello la collegherà all’immagine personale che noi abbiamo degli stivali. Le carte illustrate (flashcards), unire la parola all’immagine (match pictures with words) o il classico gioco memory sono esercizi molto utili per facilitare questo processo “quasi” automatico di memorizzazione.

La nota dolente è che visualizzare aiuta ad unire la parola nuova al suo significato: ma la pronuncia, l’ortografia e l’uso nelle conversazioni quotidiane?

DUE – COLLEGA.

Riuscite ad immaginare un cervello senza contenuti, totalmente azzerato, il nulla cosmico? Anche se la tentazione di nominare quell’oca della vostra ex compagna di classe è forte, siete costretti a rispondermi che no, non è possibile avere una mente completamente vuota. E questa è una fortuna. Le nuove informazioni, infatti, si sedimentano sulle vecchie, creando associazioni in base al significato. Avrete sicuramente verificato l’efficacia dell’apprendimento dei vocaboli per categorie, per esempio tutte le occorrenze che riguardano i mezzi di trasporto, oppure tutti i phrasal verbs legati all’istruzione e all’educazione.

Quante volte, invece, avete unito le parole ad una frase o ad un ricordo? Torniamo alla parola “boot”: facilissima l’associazione con la canzone di Nancy Sinatra These Boots Are Made for Walkin’.

TRE – LEGGI. ASCOLTA. GUARDA.

Grazie alle nuove tecnologie abbiamo accesso ad ogni tipo di strumento multimediale, dai video alla letteratura, dai film ai giornali. Si può studiare l’Inglese rispettando la capacità di apprendimento, il livello di partenza e la concentrazione. In più, molte risorse sono gratuite. Leggere un breve articolo ci aiuta a ricordare l’ortografia e i contesti d’utilizzo dei nuovi vocaboli; guardare un film in lingua originale con i sottotitoli in Inglese può essere utile per legare la parola scritta alla sua pronuncia; ascoltare un notiziario è un buon allenamento per le nostre capacità di comprensione orale. In poche parole: immergetevi nell’immenso mare mediatico in Inglese.

Il vantaggio della full immersion è che potete scegliere l’argomento dell’esercizio seguendo le vostre inclinazioni, i vostri interessi e la vostra curiosità. A questo punto, per esempio, voglio assecondare questa mia odierna ossessione per i “boots”; spulciando il sito della testata Inglese The Guardian, ho trovato un articolo su una popolare marca di stivali:

They may only be boots, but somehow Dr Martens have left a hefty footprint on style, music and politics.

Per approfondimenti: http://www.theguardian.com/lifeandstyle/2010/oct/31/dr-martens-at-50

QUATTRO – METTI IN PRATICA.

Cercate di essere attivi! Se non capite bene un discorso, non stancatevi mai di cercare le parole sul dizionario. Alcuni studenti hanno un quaderno dove annotano le nuove parole; altri le ripetono più volte al giorno, fino a fissarle nella mente; altri ancora preferiscono fare tonnellate di esercizi. Utilizzate le nuove parole frequentemente: scrivete un diario in lingua senza preoccuparvi degli errori; fate le vostre ricerche su Google in Inglese; costringete un vostro compagno di studi a comunicare con voi solo in English. A voi la scelta.