Aprile: il mese della poesia

In America Aprile è celebrato come il mese della poesia e le iniziative sono molte, fra cui ad esempio “Poem-A-Day” che vi darà la possibilità di ricevere una poesia al giorno tramite newsletter. Se amate i versi e le rime, sul sito del National Poetry Month trovate almeno 30 modi diversi per festeggiare questa ricorrenza.

Ma veniamo a noi: perché ci interessa la poesia?

Da un punto di vista didattico trovo che la poesia possa aiutare molto a memorizzare, soprattutto quando si tratta di brevi componimenti in rima. Lo so che le filastrocche sono per i bimbi, ma se rendono le cose più semplici, perché non provare? La lingua inglese è molto musicale e la poesia è il mezzo migliore per sottolineare la melodia e la corretta intonazione delle parole. Alla fine di questo articolo troverete un esercizio per migliorare la pronuncia, da fare con l’aiuto del sempre fidato YouTube

Vi dirò di più: il Cockney, varietà linguistica londinese, si basa proprio sulle rime per creare uno slang veramente interessante. Ad esempio, se qualcuno vuole fare apprezzamenti sulle gambe di una donna, potrà scegliere di dire she has such long bacons perché bacon and eggs fa rima con legs e quindi lo si può usare al posto di quest’ultima parola.

Prima di mettervi alla prova con le rime però, vorrei onorare il mese della poesia con alcuni versi (da leggere, leggere e rileggere!) di un poeta che amo particolarmente: Walt Whitman.

A child said, What is the grass? fetching it to me with full hands;
How could I answer the child?. . . .I do not know what it is any more than he.

I guess it must be the flag of my disposition, out of hopeful green stuff woven.

Or I guess it is the handkerchief of the Lord,
A scented gift and remembrancer designedly dropped,
Bearing the owner’s name someway in the corners, that we may see and remark, and say Whose?

Or I guess the grass is itself a child. . . .the produced babe of the vegetation.

Or I guess it is a uniform hieroglyphic,
And it means, Sprouting alike in broad zones and narrow zones,
Growing among black folks as among white,
Kanuck, Tuckahoe, Congressman, Cuff, I give them the same, I receive them the same.

And now it seems to me the beautiful uncut hair of graves.

Tenderly will I use you curling grass,
It may be you transpire from the breasts of young men,
It may be if I had known them I would have loved them;
It may be you are from old people and from women, and from offspring taken soon out of their mother’s laps,
And here you are the mother’s laps.

This grass is very dark to be from the white heads of old mothers,
Darker than the colorless beards of old men,
Dark to come from under the faint red roofs of mouths.

O I perceive after all so many uttering tongues!
And I perceive they do not come from the roofs of mouths for nothing.

I wish I could translate the hints about the dead young men and women,
And the hints about old men and mothers, and the offspring taken soon out of their laps.

What do you think has become of the young and old men?
What do you think has become of the women and
children?

They are alive and well somewhere;
The smallest sprouts show there is really no death,
And if ever there was it led forward life, and does not wait at the end to arrest it,
And ceased the moment life appeared.

All goes onward and outward. . . .and nothing collapses,
And to die is different from what any one supposed, and luckier.

Per chi è alle prime armi con l’inglese, la traduzione è qui: è la parte 6 del poema. Attenzione! La traduzione può servire per capirne il senso generale e il significato di qualche parola. Non può però aiutarvi ad imparare meglio la grammatica, perché nella trasposizione dall’inglese all’italiano il traduttore avrà sicuramente stravolto la struttura. 

 

Un esercizio per migliorare la pronuncia.

Vi consiglio un esercizio semplicissimo per abituarvi a sentire “come suonano” le parole inglesi, con l’obiettivo di replicare la giusta intonazione con successo:

  1. scegliete una poesia di un autore anglosassone 
  2. cercate su YouTube la lettura ad alta voce della poesia, possibilmente fatta da un attore o un’attrice professionista
  3. ascoltate e riascoltate leggendo anche il testo
  4. provate a ripetere più volte, imitando l’attore o l’attrice

Siete indecisi? Non importa: ho già scelto per voi Ode To a Nightingale di John Keats, letta da Stephen Fry. Qui trovate il testo integrale. Buon divertimento!